La sede del Museo

L'edificio
Il Museo è collocato in un edificio seicentesco nel centro storico di Zogno al numero 3 di via Mazzini. L'edificio che conserva intatto il suo primitivo assetto fu acquistato dalla Manifattura di Valle Brembana S.p.A. agli inizi del 1900 che lo donerà al Museo della Valle per espressa volontà del suo Presidente Cav. Vincenzo Polli, fratello maggiore del Fondatore.

L'edificio venne riadattato con il massimo rispetto della sua struttura originaria da casa di abitazione civile a casa atta ad accogliere 12 sale espositive per un totale di 680 mq, è dotata di un giardino di circa 1000 mq arricchito da un leggiadro quadriportico, sotto il quale sono esposti antichi mezzi di trasporto e macchinari primitivi per i lavori nei campi. In un lontano passato la costruzione apparteneva ad uno dei rami della famiglia Sonzogni di Zogno in Valle Brembana conosciuta come i "Furia"-"Furietti" dal quale sarebbe disceso il Cardinale Giuseppe Alessandro Furietti.

Nell'ottocento la casa ospitò il garibaldino Pietro Volpi uno dei cinque patrioti che parteciparono alla Spedizione dei Mille. La sua giubba rossa è esposta nel Museo

Il Cardinale Giuseppe Alessandro Furietti
Giuseppe Alessandro Furietti nacque a Bergamo il 24 Gennaio del 1684. Avviato agli studi, secondo le nobili tradizioni familiari vi si dedicò prima nella sua città, quindi a Milano nel Collegio Elvetico nel quale si applicò secondo l'ordine degli insegnamenti di quei tempi : all'oratoria, alla filosofia, alla teologia e alle scienze matematiche. Si laureò poi in diritto canonico e civile all'università di Pavia.

All'età di 25 anni ottenne dal padre di perfezionare i suoi studi e accrescere la sua cultura a Roma. Qui approfondì la conoscenza del diritto canonico. Divenne letterato e conoscitore di antichità formandosi una buona biblioteca.

Pubblicò alcuni studi utili per la conoscenza di umanisti bergamaschi del 400. Si dedicò allo studio dei mosaici pubblicando l'opera De Musivis che resta pur sempre la prima e più meritevole bibliografia sull'argomento.

Nel 1759 gli venne conferita la porpora cardinalizia. Per l'occasione l'Accademia degli eccitati tenne in suo onore una pubblica e solenne adunanza. Cessò di vivere il 14 gennaio 1763. Dopo i solenni funerali con l'assistenza dello stesso Pontefice Clemente XIII, venne seppellito nella chiesa dei Bergamaschi come egli aveva disposto. Il Cardinal Furietti fu particolarmente benemerito di Bergamo perchè si può considerare fondatore della sua illustre Civica Biblioteca.

Il Garibaldino Volpi
Pietro Volpi, nacque a Zogno il 18 marzo 1843, dal dotto Giovanni e da Maria Calderara. Aveva dunque 17 anni soli, quando con gli altri 5 zognesi, partecipò alla spedizione garibaldina nella quale si distinse, combattendo a Calatafimini, rimanendovi ferito nella mano destra, e conquistandovi la medaglia al valore e il grado di sergente furiere. Poi partecipò alla campagna del 1866.

Il Volpi si era arruolato di nascosto e contro il volere del padre assai avverso all'avventura garibaldina. Da Genova, prima dell'imbarco, il giovane Pietro scrisse al padre una lettera che cominciava con le testuali parole : "Carissimi genitori! Viva l'Italia! Vado in Sicilia a combattere per la Patria! So, contro il vostro volere; perdonatemi, ho creduto di far bene" Uomo di poche parole e riservato, il Volpi passò in ombra il resto della sua vita. Morì a Zogno il 21 gennaio 1911.

Circa la comprensibile opposizione della famiglia alla partenza per la Sicilia e al prorompente amor di Patria di Pietro che lo sospinse alla disobbedienza, ecco ciò che scrisse ai genitori il bidello del Regio Ginnasio di Bergamo Giuseppe Falconi: "All' egregio Signor Volpi- Bergamo li 4 maggio 1860. Con sommo dispiacere devo partecipare che suo figlio ieri sera senza farmi una parola fu portato in Borgo dove arollano gli volontari per la cicilia....non posso dirci altro presentemente perché son troppo turbato. "