La fondazione

Aspetti giuridici

Il Museo della Valle di Zogno è una Fondazione costituita, per atto di notaio il 13 novembre del 1976.
Assume la denominazione di Fondazione Polli Stoppani-Onlus: Museo della Valle, il 13 dicembre 1999, estendendo la propria attività espositiva alla futura collezione di Via San Giacomo, 9 a Bergamo.
La Fondazione non ha finalità di lucro, ha lo scopo educativo culturale di conservare la raccolta di oggetti riguardanti gli usi, i costumi e le tradizioni popolari della Valle Brembana.
Ha inoltre lo scopo della tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico; di organizzare, promuovere manifestazioni culturali; di realizzare e pubblicare studi e ricerche in forme varie, ecc...

Figura del fondatore

L'idea di fondare un museo etnografico a Zogno nasce da Vittorio Polli nel 1969.
Vittorio Polli a cui è stato recentemente assegnato dalla critica, il titolo di SCRITTORE BERGAMASCO DEL 900 per la lunga ed eccellente attività letteraria, nasce a Zogno nel 1908 da Paolo Polli e da Franca Trezzi.
Il padre Paolo fu tra i fondatori, nel 1907, della Manifattura di Valle Brembana. La prima casa nella quale venne ad abitare la famiglia Polli originaria di Baveno e nella quale vide la luce Vittorio fu il palazzetto seicentesco sito nel centro storico di Zogno oggi sede del Museo.
L'essere nato in Valle Brembana fù una circostanza che lasciò un'impronta molto forte nel carattere di Vittorio Polli, nella sua formazione culturale ma soprattutto infuse nel suo animo un forte legame per la sua terra: Zogno, la Valle Brembana e Bergamo, legame al quale avrebbe dato sostanza negli anni a venire sia con gli scritti che con l'idea di crearvi un museo.

Sono capitato a nascere qui e non altrove; in una valle dove il fiume scorre verso il piano con tortuosa corrente dove il verde è denso e nutrito e il cielo limitato dalle montagne; cielo di poche ignote stelle e di una grande cosmica altitudine.” (Sagrati intorno al mio paese. Vittorio Polli, 1959)

Un progetto didattico e un imperativo morale

Un progetto didattico, e un imperativo morale sono sin dall’inizio lo sprone al progetto museale di Vittorio Polli.
Da questo sprone nasce l'esigenza di salvare, senza ulteriori indugi, tutti gli oggetti che da un giorno all'altro, a causa del tumultuoso progresso, divengono testimonianze e reliquie di un mondo che va rapidamente scomparendo.
E’ il mondo agricolo e pastorale, il mondo dei mestieri artigiani che si dissolve fra l'indifferenza generale, benché abbia rappresentato per secoli la vita e la civiltà di una intera valle.
Destinatari di questo salvataggio devono essere i bambini, i ragazzi, i giovani ai quali vanno mostrate tutte le cose ora perdute e che invece sono state strumenti nelle mani dei nonni che sognavano per loro un avvenire migliore.


L’edificio

Il Museo è collocato in un edificio seicentesco nel centro storico di Zogno in via Mazzini al numero 3. La costruzione apparteneva al ramo della famiglia Sonzogni conosciuta come i “Furia” dal quale sarebbe disceso Giuseppe Alessandro Furietti che a cavallo tra il 600 e il 700 diede lustro alla città di Bergamo divenendo Cardinale e fondando la biblioteca civica del capoluogo orobico. La costruzione che conserva intatto il suo primitivo assetto fu acquistata dalla Manifattura di Valle Brembana agli inizi del 1900 che la donerà al Museo della Valle per espressa volontà del suo Presidente Cav. Vincenzo Polli, fratello maggiore del fondatore. La casa venne riadattata con il massimo rispetto della sua struttura originaria da casa di abitazione civile a struttura atta ad accogliere 12 sale espositive per un totale di 680 mq. La costruzione si è rivelata negli anni idonea alla nuova destinazione d’uso ed è dotata di un brolo di circa 1000 mq arricchito di un leggiadro quadriportico sotto il quale sono esposti antichi mezzi di trasporto e macchinari primitivi per i lavori dei campi. Nell’ ottocento la casa ospitò il garibaldino Pietro Volpi un dei cinque patrioti che parteciparono alla Spedizione dei Mille al comando di Giuseppe Garibaldi. In una vetrina del secondo piano è conservata la sua giubba di panno rosso. Un particolare non del tutto trascurabile: in questa casa è nato il fondatore del Museo .

L'inaugurazione

L' inaugurazione ufficiale avviene il 18 Marzo del 1979 alla presenza del Ministro dell'Agricoltura Filippo Maria Pandolfi, nonchè delle Autorità Civili e Religiose diZogno.
Fra le personalità illustri presenti va ricordata quella di Indro Montanelli, gia allora unanimemente considerato il più autorevole fra tutti i giornalisti italiani. L'inaugurazione era stata preceduta dall'apertura sperimentale del Museo riservata al pubblico di Zogno e della Valle Brembana, apertura durata l'intero 1978.
Il Museo vanta pertanto un'anzianità di apertura che supera i 30 anni.