L'acquisizione degli oggetti

La ricerca
Sono stati raccolti in totale 3500 oggetti circa, 2500 dei quali risultano esposti al pubblico. Nel 1969 la raccolta di questi oggetti viene affidata ad un ristretto gruppo di ricercatori volontari ben presto conosciuti come "Amici del Museo".

La ricerca si svolge secondo le indicazioni del Fondatore: niente oggetto di antiquariato, solo testimonianze di usi, costumi e tradizioni popolari strettamente legate al territorio di Zogno e della Valle Brembana. Imperativo d'obbligo: mai forzare la volontà del possessore, da retribuire sempre in modo equo. Promuovere le donazioni spontanee diffondendo e spiegando l'idea del tutto nuova di un Museo Etnografico per Zogno e la Valle Brembana.

Quando l'afflusso del materiale si fa intenso sorge il problema di coniugare immagazzinamento, restauro, ristrutturazione dell'edificio e definitiva collocazione.

Il restauro
Il restauro degli oggetti si presenta fin dagli inizi abbastanza problematico per le seguenti ragioni:

1)deve essere scelto l'oggetto da salvare non tanto per l'aspetto di piacevolezza estetica, ma per la capacità di testimoniare l'uso.
2)La scelta deve prefigurarne l'ambito della collocazione definitiva.
3)Il genere di oggetti, provenendo da un territorio limitato, per secoli votato alla pastorizia e all'allevamento del bestiame, è limitato in relazione al'uso, ma al tempo stesso si ha una pluralità di modelli nell'ambito dello stesso oggetto.
4)Gli oggetti vanno trattati con cura e competenza perchè devono essere salvati dal tarlo, dalla muffa dalla ruggine senza perdere la loro naturalezza e l'originale significato d'uso.

La collocazione
Anche la sistemazione degli oggetti, distribuita su 450 mq di superficie espositiva, ripartita su tre piani, deve conciliare la dislocazione di ben 30 temi etnografici con gli spazi disponibili, rispettando al contempo una durata piacevolezza espositiva.

Tutti problemi risolti dal Fondatore e dai suoi Collaboratori senza ausili esterni. Per ogni tema viene scelto l'apposito spazio nella singola sala e all'interno di ogni tema si collocano gli oggetti esaltandone con la pluralità la fantasia del loro costruttore...

Ogni tema, data la natura degli oggetti (legno, ferro, vetro, stoffa, ceramica, rame, peltro, ecc...) richiede l'utilizzo di materiali diversi per realizzare pedane, scaffali, vetrine, ecc...Lo spirito con il quale deve essere visitata la collezione degli oggetti è indicato da Vittorio Polli nel suo scritto " La nascita del Museo":... "Perché gli oggetti non restino solo forme da inghiottire con gli occhi, bisogna legarli all'anima dell'uomo che li ha maneggiati, costruiti, o serbati nel tempo inconsapevole custode di reliquie".