I temi del Museo

I temi etnografici esposti
I temi etnografici esposti in XII sale sono una trentina suddivisi a loro volta in una settantina di sottotemi in modo da rappresentare gli usi, i costumi e le tradizioni dell’intera Valle Brembana. Le singole sale assumono il nome del tema principale:

Sala - I  La Sezione Archeologica
Sala - II  Il Ferro
Sala - III La Cucina
Sala  IV - La Camera da Letto
Sala  V - L’Agricoltura
Sala  VI - La Casera
Sala  VII - La Fabbrica degli Zoccoli
Sala  VIII - L’Osteria
Sala  IX - Gli Arnesi Domestici e di Lavoro
Sala  X - Il Pastì e l’Arrotino
Sala  XI - Telai, Lampade, Orologi, Burattini
Sala  XII La Religiosità Popolare

Alcuni visitatori hanno interpretato positivamente l’aspetto singolare dell’esposizione che alla sommità del secondo piano termina con la religiosità popolare, come a significare che  il sentimento religioso della gente Brembana permeasse tutta l’attività umana.
In tutti questi anni il primitivo assetto espositivo non ha subito alcuna variazione in quanto nessun visitatore ha mai espresso indicazioni diverse a riprova che l’intera collezione è risultata armonica fin dagli inizi. Mentre una osservazione che è stata frequentemente avanzata dai visitatori è la mancanza del nome in dialetto del singolo tema o dell’oggetto e soprattutto di cenni circa la sua funzione. Il problema sussiste con tutte le sue difficoltà di superamento, purtuttavia lo spirito del Fondatore era ed è quello di suscitare nel visitatore una forte emozione e una viva curiosità. Nel 1996 il Museo della Valle ha pubblicato il volume “AMARE LE COSE PERDUTE” realizzato a cura di Vittorio Polli. Nel volume, di 191 pagine, l’autore, con l’ausilio di circa 250 foto a colori ha trattato tutti i temi esposti al punto che la pubblicazione può considerarsi a tutti gli effetti un vero e proprio catalogo illustrato. I principali oggetti sono stati fatti rivivere, per un attimo, nella loro originaria realtà d’uso.