Vedeseta

Abitanti: 277 - Altitudine: m. 750

Storicamente fedele alla parte ghibellina e quindi in contrasto con le altre comunità guelfe della VaI Taleggio, Vedeseta restò a lungo sotto l'influenza dello stato di Milano. Per inciso, la parrocchia è rimasta incardinata nella diocesi di Milano fino al 1995, quando il cardinal Martini e il vescovo Amadei sottoscrissero l'accordo per il suo passaggio alla diocesi di Bergamo.

L'apparente estraneità era comunque giustificata dalla stessa conformazione orografica, che rendeva più agevoli le comunicazioni con la Valsassina piuttosto che con le altre contrade brembane sottomesse a Venezia. Del resto il mercato milanese assorbiva senza problemi la produzione locale del "taleggio", che faceva bella mostra di sé anche sulle tavole dei nobili per il gusto particolare che questa pasta morbida assumeva dalla lavorazione e dalla stagionatura alpestre.

Oggi lo storico itinerario pedemontano è ripercorso da una panoramicissima carrozzabile che raggiunge Avolasio e, attraverso il passo Culmine di S. Pietro, scende a Barzio in Valsassina.
Frazioni: Reggetto, Avolasio, Laviha
Arte e cultura:
Parrocchiale di S. Antonio Abate con tele del '600 e '700
Pregevoli gli stalli secenteschi del coro
Tipiche costruzioni di case-torri con i tetti in "piode"