Valnegra

Abitanti: 227 - Altitudine: m.581

Ai piedi del monte Torcola, è un piccolo centro che già nel '400 era autonomo da Piazza Brembana ed ospitava una comunità contadina dedita allo sfruttamento dei pascoli e dei boschi. Se si pensa al "nigra" che colorisce il nome della valle, non si può fare a meno di ricordare i riflessi scuri dei pini che ondeggiano numerosi al soffio delle brezze che giocano tra le pendici del monte. Esser boscaioli di Valnegra, con qualcosa di misterioso nel nome che poteva voler dire esser cresciuti dove bisognava saper dominare eventi difficili, era un titolo di credito nel mercato della professione.

Ed infatti la loro abilità non era inferiore alle aspettative che quotavano al rialzo la loro specializzazione in Italia ed all'estero. Si spiega così come una piccola comunità abbia potuto arricchire di opere d'arte la propria chiesa, pur dovendo ricostruire l'antico edificio. Nella storia recente Valnegra viene ricordata come prima sede di scuola superiore della Valle, sorta nel 1865 nel Collegio S. Carlo dell'Opera Pia Gervasoni.

Qui si formò per anni la classe dirigente della borghesia vallare, per cui l'istituzione veniva ironicamente definita "la Sorbona di Gogìs". Oggi ospita la scuola media intercomunale e c'è da augurarsi che qualche "oculato" provvedimento ministeriale non intervenga a chiuderla, favorendo l'emigrazione di quanti, anche a costo di sacrifici, abitano la valle che amano, ma non pensano per questo di dover ulteriormente sacrificare i propri ragazzi a prolungati ed assurdi trasferimenti.
Arte e cultura:
Parrocchiale di S. Michele Arcangelo
- Adorazione dei Magi, d'impianto quattrocentesco .Madonna del Rosario con i 15 Misteri, di C. Ceresa ('600)
- S. Carlo Borromeo, di C. Ceresa .Battesimo di Gesù (attribuito da alcuni alla scuola di Palma il Giovane)
- Orazione di Gesù nell'Orto di Getsemani (anonimo del '600)
- Flagellazione (anonimo del '600)