Ubiale - Clanezzo

Abitanti: 1194 - Altitudine: m. 333

I due centri che danno origine al comune sorgono tra i nodi fluviali del Brembo con i torrenti Brembilla ed Imagna, proprio nei pressi delle strozzature di Sedrina e Botta. La loro posizione risultò quindi sempre strategica per consentire l'accesso in VaI Brembana e nelle sue valli minori, tant'è vero che proprio nelle grotte di Costa Cavallina si sono trovati i più antichi reperti umani d'epoca preistorica (ca. 12.000 anni fa). Soprattutto in epoca medioevale e fino ai provvedimenti drastici attuati da Venezia, la zona fu teatro delle lotte fratricide delle opposte fazioni di guelfi e ghibellini. Si combatteva per il controllo dei presidi naturali e delle roccaforti del Monte Ubione e di Clanezzo. Del castello di Monte Ubione oggi rimangono solo esigue tracce, mentre la fortificazione di Clanezzo venne ricostruita e adattata nel tempo a dimora signorile. E' tuttora in piedi il millenario ponte sull'Imagna, presso l'edificio cinquecentesco del maglio. Qui passava la strada che, dalla corte di Almenno e sul versante opposto a quello che sarà poi aperto dalla Priula, costeggiava il Brembo e superava il torrente Brembilla per immettersi nella piana di Zogno. Tra le curiosità attuali si può ricordare che il digradante arroccamento di Ubiale, ben visibile dalla statale, dà uno spettacolare risalto alla caratteristica illuminazione che viene predisposta per la festa della Madonna del Rosario.