Sedrina

Abitanti: 2372 - Altitudine: m. 330

Arroccata a baluardo delle strette insenature del Brembo, che per un verso difendevano il territorio (come nel caso delle incursioni barbariche), ma per altro verso potevano rimarcarne l'isolamento per la difficoltà delle comunicazioni esterne, Sedrina sperimentò sulla propria pelle le strategie stradali delle varie dominazioni e dei pubblici poteri. Dopo tante osservazioni, che auspicavano anche l'attraversamento in galleria, la soluzione adottata nel XX secolo sembra un po' drastica e d'eccessivo impatto ambientale.

Mantenendosi del tutto esterna all'abitato, ha comunque il pregio di non aver abbattuto i manufatti della precedente viabilità e delle storiche architetture che documentano l'ingegno delle generazioni passate. Ed infatti alcuni privati hanno ripreso a valorizzare queste precedenti abitazioni, che possono benissimo adattarsi anche alle comodità di cui oggi non si può fare a meno. In fatto di eleganza urbana oltretutto Sedrina vanta ottime prerogative, soprattutto quando esibisce la facciata rinascimentale della chiesa parrocchiale, che può dirsi il miglior omaggio alla terra brembana dell'architetto Mauro Codussi di Lenna, famoso per le chiese ed i palazzi realizzati a Venezia. Sedrina diede i natali anche a Pietro Isabello da Cler (architetto rinascimentale a Bergamo) e a Pietro Ronzoni, illustre paesaggista dell'800.
Sedrina ha tra i suoi cittadini il famoso corridore ciclista Felice Gimondi.

Sono originari della Botta i conti Vitali, che ebbero tra i membri di famiglia illustri prelati: il cardinal Giovanni (1305) e Maffeo vescovo di Mantova nella prima metà del 1600. Nella chiesa parrocchiale di Sedrina di impianto codussiano si custodiscono importanti dipinti di celebri autori : - Madonna in gloria con Bambino e Santi. Tela di Lorenzo Lotto del 1542, commissionata da mercanti sedrinesi stabilitisi a Venezia. - Cristo Morto sorretto da Angeli, di G. Pietro Silvio allievo del Tiziano ('500) - Angelo Custode di Carlo Ceresa ('600) - La chiesa parrocchiale di Botta conserva tele del '500 e del '600, alcune delle quali donate dall'originaria famiglia dei conti Vitali.

<strong>Sedrina i ponti</strong>

Sedrina i ponti