Roncobello

Abitanti: 490 - Altitudine: m. 1009

E' al centro della Valsecca, in un pianoro soleggiato che si apre tra le verdi abetaie (da qui il termine ronco). Che il luogo sia bello è evidente; e così parve anche a Vittorio Emanuele il che, si dice, gli attribuì il nome di Roncobello. La prima contrada che si incontra è Bordogna, col nucleo fortificato della "torre" e la cappella di San Rocco eretta a suffragio dei morti della peste (1630).

Il nucleo di Forcella, patria del Cardo Cavagnis (1841-1906), è sull'antico bivio per la Val Fondra, con la chiesetta preziosamente affrescata cui è annesso un portico per il ricovero dei viandanti. Proseguendo si incontra Baresi, che custodisce ancora il nucleo storico da cui nel '400 i pittori Bonetti emigrarono a Bergamo e a Venezia. Infine, dopo Roncobello, alla testata della valle c'è appunto Capovalle, con la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve.

Da qui la strada carrozzabile si addentra nella pineta e sale alla conca di Mezzeno, punto di partenza per escursioni ai Laghi Gemelli, al Rifugio Alpe Corte, al Lago Branchino, al Sentiero dei Fiori e al Pizzo Arera.
Arte e cultura:

Roncobello: Parrocchiale con varie tele del '600
Baresi: Parrocchiale con tela del Ceresa ('600)
Bordogna: Parrocchiale con tele del Ceresa ('600), frammenti di affreschi e torre del '400. Torre: nucleo medioevale con affreschi Forcella: nucleo medioevale con affreschi