Carona

Abitanti: 386 - Altitudine: m. 1110

Carona era al centro di un importante bacino minerario, con un forno fusorio che già in epoca romana lavorava a pieno ritmo per la cottura del materiale estratto soprattutto dalle vene metallifere del monte Sasso e della zona di Carisole. Nel '700 si contavano più di 20 concessioni distribuite anche all' Acqua Bianca, in Val Sambussa, alla Forcella e al Dosso dei Signori. Esauriti od abbandonati gli sfruttamenti che si rivelavano improduttivi,
il territorio di Carona è oggi ancora interessato dalla coltivazione delle cave di "piode".

Ampliando con sbarramenti artificiali l'invaso naturale dei laghetti preesistenti nella zona del Calvi e dei Laghi Gemelli, ad inizio secolo si sono attuati grossi interventi d'ingegneria idraulica per la realizzazione di una serie di bacini che alimentano le centrali idroelettriche dislocate a valle lungo l'asse del Brembo. Lo scenario alpino di questi laghi, attorniati da lariceti e da pascoli di mandrie e greggi, è meta costante degli escursionisti.

La stagione invernale favorisce invece il versante di Carisole dove sono in funzione gli impianti sciistici collegati anche al bacino di Foppolo. Altitudine: m. 1110 -Abitanti: 386

Arte e cultura:

Parrocchiale di S.Giovanni Battista:
-Madonna del Rosari, di Carlo Ceresa ('600)
- Crocifissione, attr. A Giulia Lama Predicazione e decollazione di S. Giovanni Battista, di scuola veneta del '700