Brembilla

Abitanti: 4192 - Altitudine: m. 420

La storia di Brembilla annovera più di 100 contrade. Si stenta a crederlo, ma tante erano le cellule che rendevano operosa la comunità, così articolata per sfruttare ogni piccolo recesso del territorio. Ancor più numerosi sono i ceppi dei Brembillesi sparsi nel mondo dopo aver affinato in patria la capacità imprenditoriale e l'arte del commercio. Una "spinta" non voluta gliela diedero i Veneziani, che nel 1443, dopo aver messo a ferro e fuoco il paese che li osteggiava, decretarono la cacciata dei Brembillesi, costringendoli a riparare nel milanese e poi un po' dappertutto, ovunque trovassero modo di mettere a profitto genio ed abilità.

Da qualche tempo i "Brambilla", figli dei figli dei figli... van riscoprendo l'orgoglio di darsi appuntamento nella terra d'origine, per non perder la memoria dei padri a cui devono l'impronta del successo. E non è una sterile nostalgia, perçhé il paese lo trovano sempre migliorato e in crescita, al primo posto nella duttilità delle imprese che intuiscono prima di altri le diverse esigenze dei mercati che si evolvono.
Arte e cultura:
La chiesa Parrocchiale in stile neogotico conserva:
- Natività (anonimo del '500) Madonna con Santi e due disciplini, di C. Ceresa ('600)
- Altare ad intarsio marmoreo del '6-'700
Nella chiesa di Laxolo, ritenuta la primitiva parrocchiale, si ammirano diverse tele del '600-'700, alcune delle quali, attribuite ad artisti genovesi ed evidentemente commissionate da emigranti Brembillesi.
Alla Torre si conservano due tele attribuite al Cifrondi ('700)
Fra le tele della parrocchiale di S. Antonio Abbandonato, spicca la Crocifissione del Ceresa ('600), oltre alla pala l patrono di autore ignote del '6-'700.
Architettonicamente sono interessanti i nuclei storici di Catremerio, Cavaglia e Camorone, con rustici in pietra ampio uso di loggiati.
A Cavaglia è allestita una casa-museo arredata con sup- llettili d'epoca.