Vincenzo Pacchiana e Simone Pianetti, due famosi banditi brembani

Conferenza del Poeta UMBERTO ZANETTI VENERDI'
4 AGOSTO 2006, ORE 21 nel giardino del Museo dela Valle di Zogno

Partecipazione straordinaria del cantautore bergamasco LUCIANO RAVASIO che presenterà alcune ballate attinenti al tema della serata


LA BALADA DEL PACIANA
testo in bergamasco di C. Guariglia, musica e interpretazione di Luciano Ravasio

Conoscete il Pacì Paciana
gran padrone della Val Brembana?
Era per davvero un birichino,
ma di quelli sopraffini.

Lui rubava fior di quattrini,
nelle case come nelle banche,
poi confezionava pacchi regalo
per farne dono ai poveri.

 

Sarà falso o sarà vero?
Fatto sta che lui di sera
era in giro col trombone
per sparare ai pelandroni.

'E che lui non ha mai guardato che cera
avesse nello specchio:
gli sembrava di essere un angioletto
più che un ladro e un assassino.

Sotto lo sguardo della questura,
tutti i giorni andava in pianura,
poi sui monti e sul sagrato,
eppure non l'hanno mai beccato.

Ha tremato una mattina sul Ponte di Sedrina,
ma proprio quando stavano per
acciuffarlo
giù dal ponte, poi su in valle!

Gli avevano detto che anche alle vecchie volpi
è possibile mozzare le orecchie,
ma lui dolce come il miele:
"Sì, ma non di questo pelo!".

Ma a fargli compagnia c'era Carcino,
grande amico, ma cretino
che, per forza o per amore,
ha dovuto fare il traditore.

Con la fame stagionata
che aveva in corpo, quella panata (pancotto)
di trecento marenghini,
se faceva in modo di far catturare il Pacì,

era un affare... E una mattina
che una vipera assassina
aveva morso il suo tutore,
è andato a chiamare il dottore.

Però alla prima curva,
ha preso un'altra strada,
è corso quel lungagnone,
giù dalle guardie a fare lo spione.

'E per quello che in Val Brembana
è rimasto del povero Pacchiana,
la memoria, il nome e il resto
di un brigante che pare onesto.

I ritratti dei due personaggi