dicembre 2017


BONIFACIO

Resistono enormi muraglie e sono le cittadelle di un antichissimo passato; bisogna conquistarle camminando e salendo per erte difficili; passato l'androne, vengono porte e gallerie, poi un tornante poi un secondo poi un altro androne fino a trovarci sopra un altissimo muro a picco sul mare.
Di qui si domina tutto, si vede tutto e il tempo passa e scolorisce col nostro riposo.
Sono i monumenti da restaurare, sono le case dei primi abitatori dell'isola: il palazzo del signore, il palazzo del governatore, il palazzo del vescovo; nel suo sagrato bianco una chiesa contrasta col resto degli edifici; è decorosa, candida e continua ad essere viva per l'amore dei fedeli. E mentre tutto è un ricordo, mentre tutto perde qualche cosa ogni giorno, sotto il mare palpita e sembra fresco di ieri, giovane imperituro.
Le case di Bonifacio che vediamo dall'alto, le strade molto strette sono quasi deserte: la vita sull'isola è più difficile che altrove. E' un'idea che viene suggerita in molti modi per questa città, votata ormai a inevitabile rovina.
Il turismo porta qui gente che se ne va ogni sera; e dopo aver sognato ad occhi aperti un po' di storia del passato, ritorna di dove è venuta contenta che la sua curiosità l'abbia portata fin qui per vedere, solamente per vedere e dimenticarsi d'aver veduto. Quando venne la notte la solitudine restò con noi per qualche ora e ci aiutò a coltivare gli incanti. Le vie strette si difendevano dal chiarore lunare, la calma della notte sembrava aver chiuso porte e finestre di tutte le case. Ma per effetto del mare, della luna e di una piccola via che dall'alto scendeva tra due muri fino all'acqua, ci trovammo a muoverci come sonnambuli in un'atmosfera dove pensieri e parole si confondevano con la magia.
Quello che restava del nostro vivere di fantastico e di magico lo incontrammo per avventura in un paese come questo, in una notte come questa dove tutto sembrava capovolto, e dove ciò che ci stava attorno appariva nato per essere il contrario della realtà, il contrasto, l'inverosimile dei tuoi pensieri comuni. Le violente emozioni piovevano sulle nostre spalle mentre scendevamo una ripida strada verso il mare, finchè ci parve possibile e facile arrivare in fondo e camminare sulla lucida superficie dell'acqua.